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Maiorca

Maiorca

Maiorca, talvolta indicata come Majorca, (in spagnolo Mallorca) è la più grande delle isole Baleari. Ha circa 850.000 abitanti. Il capoluogo è Palma di Maiorca.

Il clima di Maiorca è tipicamente mediterraneo, con temperature molto alte in estate (superiori ai 30 °C) mitigate dalla brezza marina pressoché costante, e moderatamente basse in inverno (raramente inferiori a 5 °C). Trattandosi di una isola, il tasso di umidità è abbastanza elevato, e le variazioni di temperatura lievi.

L’estensione dell’isola è di 3640 km². L’orografia di Maiorca è determinata dalla Sierra de Tramontana che nel nordest dell’isola determina picchi e scogliere impressionanti che contrastano con le spiagge del resto del litorale. La fertile pianura centrale viene denominata “Pla”. La capitale, Palma, è situata nel centro dell’omonima baia.

Maiorca

Minorca

Minorca

Minorca (in castigliano e catalano Menorca) è un’isola della Spagna con superficie di 689 km² ed una popolazione di 86 697 abitanti. Si tratta della seconda isola per estensione dell’arcipelago delle isole Baleari, situata nel Mar Mediterraneo ad est di Maiorca, ha una lunghezza di circa 48 km ed una larghezza massima di 16 km.

L’isola è stata dichiarata dall’UNESCO riserva della biosfera.

Alcuni anni prima del 252 a.C. Minorca venne invasa dai cartaginesi divenendo così una colonia punica[1]. Dopo la fine delle guerre puniche la pirateria nel Mediterraneo occidentale subì un incremento grazie alla posizione strategica delle isole Baleari, fra la penisola iberica, appena conquistata dai romani, e quella italiana. Le reazione romana non si fece attendere e nel 123 a.C. le isole Baleari furono occupate dai romani agli ordini del console Quinto Cecilio Metello. Due anni dopo venivano incorporate nella Hispania Citerior. Nel 13 a.C. Cesare Augusto riorganizzò il sistema delle province romane e le isole Baleari divennero parte della provincia imperiale tarragonese.

Minorca

Ibiza

Ibiza

Ibiza (il nome ufficiale, in catalano, è Eivissa) è un’isola situata nel Mar Mediterraneo; appartiene politicamente alla Spagna e con Formentera è una delle due isole Pitiuse. Le sue città principali sono: Ibiza, Santa Eulària des Riu e Sant Antoni de Portmany.

Nel 654 a.C. coloni fenici fondarono un porto nelle isole Baleari, chiamandolo Ibossim. Divenne noto fra i Romani (che lo chiamarono Ebusus) per il suo vino, marmo e piombo. I greci, che arrivarono a Ibiza durante il tempo del fenici, furono i primi a chiamare le due isole di Ibiza e Formentera Πιτυοῦσσαι (Pityûssai, “isole coperte dai pini”). Col declino fenicio dopo le invasioni assire, Ibiza passò sotto la protezione di Cartagine. L’isola produceva tinta, sale, salsa di pesce (il garum) e lana.

Un tempio per le offerte alla dea Tanit fu eretto nella caverna di Es Cuyram, e il resto delle Isole Baleari entrò nell’orbita commerciale di Eivissa dopo il 400 a.C. Ibiza divenne un notevole centro di traffici lungo le rotte del Mediterraneo. L’Iberia cominciò a stabilire le sue stazioni commerciali nella vicina Maiorca, da dove Cartagine reclutava come mercenari grandi quantità dei famosi guerrieri delle Baleari per le numerose guerre che combatteva.

Durante la seconda guerra punica l’isola fu assalita dai due fratelli Scipioni (Publio, padre dell’Africano, e Gneo Cornelio) nel 209 a.C. ma rimase fedele a Cartagine. Esauritasi la fortuna militare cartaginese sul continente iberico, Ibiza venne usata dal generale cartaginese Mago per radunare approvvigionamenti e uomini prima di navigare verso Minorca e quindi in Liguria. Ibiza riuscì a negoziare un trattato favorevole coi romani che le risparmiarono un’ulteriore distruzione e le permisero di sopravvivere con le sue istituzioni punico-cartaginesi fino ai giorni dell’Impero, quando divenne ufficialmente un municipio romano. Questa sopravvivenza fece di Ibiza un luogo eccellente per studiare la civiltà punico-cartaginese ai giorni nostri, ma trasformò l’isola in un sonnolento avamposto imperiale dato che divenne più distaccato dalle importanti rotte commerciali del tempo. L’isola fu conquistata da Giacomo I d’Aragona nel 1235.

Ibiza

Formentera

Formentera

Formentera è una delle quattro isole principali dell’arcipelago delle Baleari, in Spagna; assieme alla vicina Ibiza, forma a sua volta una delle Isole Pitiuse.

L’isola è caratterizzata da vegetazione tipicamente mediterranea, fu sfruttata dai Romani come granaio e deposito di frumento, da cui deriva il nome di Formentera, poiché estremamente fertile grazie all’acqua proveniente da falde acquifere ormai prosciugate da tempo. Quasi completamente pianeggiante, ha un solo rilievo degno di nota, l’altopiano dalla Mola, che raggiunge la modesta altezza di 192 metri.

La popolazione residente è di circa diecimila abitanti, sparsa tra i sei centri dell’isola come il capoluogo comunale Sant Francesc Xavier, La Savina, sede del porto, Es Pujols, principale centro turistico e Sant Ferran de ses Roques, centro abitato e meta hippy a partire dagli anni sessanta, Es Caló de Sant Augustì e El Pilar de La Mola. Tale popolazione cresce a dismisura durante il periodo estivo, visto che l’isola è una delle mete preferite in Europa, grazie alla bellezza delle spiagge e all’aspetto incontaminato della sua macchia mediterranea.

Le lingue ufficiali dell’isola sono il catalano e lo spagnolo.

Formentera