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Casablanca

Casablanca

Casablanca è una città del Marocco occidentale, situata sulla costa dell’Oceano Atlantico.

Con una popolazione di più di 3 milioni di abitanti, Casablanca è la più grande città del Marocco ed è il principale centro economico del paese. La sua area metropolitana è di oltre 4 milioni di abitanti (2014) ed è quindi tra i maggiori del continente africano (insieme a Il Cairo, Lagos, Kinshasa, Nairobi, Abidjan e Alessandria).

È una città che non vanta un particolare patrimonio storico-artistico o ambienti particolari che la mettano al pari delle altre città marocchine: è sostanzialmente una metropoli moderna in cui sorgono grandi palazzi diarchitettura moderna.

Casablanca

Rabat

Rabat

Rabat è la capitale amministrativa del Marocco. La città è situata sulla costa atlantica del paese, sulla sponda sinistra del fiume Bou Regreg, di fronte alla città di Salé. Conta 1,6 milioni di abitanti (2,1 milioni contando anche i sobborghi).

Dopo l’insediamento di alcune popolazioni sul suo territorio, il 1150 può essere considerato l’anno della fondazione della città da parte del califfo almohade ‛Abd al-Mù’min, che fece edificare una cittadella (la futura Kasba degli Oudaïa), una moschea e una residenza. Questo spiega l’origine del nome della città, infatti, con il nome arabo Ribāt al-Fath (ribāt della Vittoria) viene indicata una sorta di monastero-fortezza (ribat), in cui i soldati che si apprestavano a partire in età almoravide edalmohade per la Spagna musulmana (al-Andalus), all’epoca sotto minaccia cristiana, si radunavano per procedere all’imbarco. Il complemento di specificazione “della Vittoria” (al-fath) era semplicemente benaugurante.

Sarà poi compito del nipote di ‛Abd al-Mù’min, Ya’qub al-Mansūr, ingrandire e completare la città con le mura.

Dopo il 1253 inizia un periodo di crisi, in concomitanza con l’assegnazione di capitale dello stato a Fes. Nel 1609, in seguito al decreto di espulsione di Filippo II, migliaia di Moriscos trovarono rifugio nella città, dando così una nuova spinta allo sviluppo della città.

Nel 1912, Lyautey dichiara Rabat capitale del protettorato del Marocco e sede del residente coloniale. Nel 1956, con l’indipendenza del Marocco, la città diventa la capitale ufficiale.

Rabat

Meknes

Meknes

Meknes situata a Nord è una delle quattro città imperiali del Marocco, capoluogo dell’omonima prefettura ed importante polo economico della regione diFes-Meknès. Posizionata a circa 130 Km dalla capitale Rabat e a 60 da Fes, è raggiunta dall’autostrada A2 che unisce queste due ultime città.

In passato, Meknes fu la capitale del Marocco sotto il regno di Moulay Ismail ibn Sharif (1672 – 1727), prima che questo onore venisse dato a Fes fino al 1912, e poi sotto la dominazione francese a Rabat. Ha una popolazione di 632.079 persone (dato del censimento 2014). Deve il suo nome ad una tribù berbera chiamata Miknasa nelle fonti medioevali arabe.

Meknes

Fès

Fès

Fès, è una città santa del Marocco, a 350 m s.l.m., nel fondo di una fertile vallata, capoluogo della regione di Fes-Meknès. La città vecchia è, per i suoi monumenti, i suoi mercati e le sue moschee, uno dei centri più attraenti di tutto il mondo islamico.

Tra le maggiori città del Marocco, Fès è la più antica città imperiale e deve questo prestigio alla sua prevalenza politica secolare e all’importanza della sua antica università sulla cultura e sull’arte del Nordafrica

Fès

Marrakech

Marrakech

Marrakech, o Marrakesh è una città del Marocco situata al centro-sud del Paese, a circa 150 km dalla costa dell’oceano atlantico.

È tra le più grandi città del paese (insieme a Casablanca, Rabat, Fès e Tangeri) ed è il capoluogo della regione medio-sud-ovest di Marrakech-Safi. Marrakech è la più importante delle quattro ex città imperiali del Marocco (città costruite dall’impero marocchino berbero). La regione fu abitata sin dal neolitico da contadini berberi, ma la città attuale è stata fondata nel 1062 d.C. da Abu Bakr ibn Umar, capo e cugino degli Almoravidi, il re Yusuf ibn Tashfin. Nel XII secolo, gli Almoravidi edificarono numerose madrase (scuole coraniche) e moschee a Marrakech che portano influenze andaluse. Le pareti rosse della città, erette per volere di Ali ibn Yusufnel 1122-1123 e vari edifici costruiti in questo periodo in pietra arenaria, hanno dato alla città il soprannome di “città rossa” o “città d’ocra”.

Marrakech crebbe rapidamente e si affermò come centro culturale, religioso e commerciale per il Maghreb e l’Africa sub-sahariana; Jamaa el Fna è tuttora la piazza più frequentata dell’Africa. Dopo un periodo di declino, in cui la città fu superata da Fez, nei primi anni del XVI secolo Marrakech divenne nuovamente la capitale del regno. La città riacquistò la sua preminenza grazie ai ricchi sultani saadiani Abd Allah al-Ghalib e Ahmad al-Mansur, che abbellirono la città con palazzi sontuosi, come il Palazzo El Badi (1578) e restaurato molti monumenti in rovina. Nel 1912 fu istituito il protettorato francese del Marocco e Thami El Glaoui divenne Pasha di Marrakech, mantenendo questa posizione per quasi tutta la durata del protettorato fino a quando il suo ruolo è stato abolito dopo l’indipendenza del Marocco e il ristabilimento della monarchia, avvenuta nel 1956.

Come molte città del Marocco, Marrakech comprende una vecchia cittadina fortificata brulicante di venditori con le loro bancarelle (medina), circondata da quartieri più moderni, il più importante dei quali è Gueliz. Oggi è una delle città più trafficate dell’Africa e rappresenta un importante centro economico e turistico. Marrakech vanta il più grande mercato tradizionale berbero (souk) in Marocco, con circa 18 souk che vendono merci che vanno dai tradizionali tappeti berberi alla più moderna elettronica di consumo. L’artigianato impiega una percentuale significativa della popolazione, che principalmente vende i suoi prodotti ai turisti.

Marrakesh è servita dall’Aeroporto Internazionale Menara e da una stazione ferroviaria che collega la città con Casablanca e il nord del Marocco.

Marrakech