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Gäncä

Gäncä

Gäncä è la seconda città dell’Azerbaigian, dopo la capitale Baku.La città sorge all’interno dell’Azerbaigian, a metà strada fra Tbilisi e Baku.

Secondo alcune fonti arabe medievali, la città di Ganja fu fondata nell’859-60 da Muḥammad b. Khālid b. Yazīd b. Mazyad, il governatore arabo della regione sotto il regno del califfo al-Mutawakkil e fu così chiamata, perché vi fu trovato un tesoro. La leggenda racconta che il governatore arabo ebbe un sogno, durante il quale una voce gli disse di scavare sotto una delle tre colline dove aveva posto il campo: avrebbe trovato un grande tesoro. La voce disse, inoltre, di usare il tesoro per fondare una nuova città. Il governatore così fece e informò il califfo sia del tesoro che della nuova città. Il califfo nominò Muḥammad governatore della città a patto che consegnasse le monete del tesoro.

Gäncä

Baku

Baku

Baku, conosciuta anche come Baqy, Baky o Baki, è la capitale, la più grande città e il più grande porto dell’Azerbaigian e di tutto il Caucaso.

È considerata una delle più antiche e più grandi città dell’Oriente. Situata sulla costa meridionale della penisola di Abşeron, la città si compone di tre parti principali: il centro, la vecchia Città Murata estesa sul territorio di 21,5 ettari e la parte della città costruita nell’epoca sovietica. La sua popolazione nel 2014 era stimata in 2.122.300 di abitanti.

Jerash

Jerash

Jerash, l’antica Gerasa, è la capitale dell’omonima regione giordana, nel nord del paese, a circa trenta chilometri dalla capitale Amman. La città è situata sulle rive del fiume Wadi Jerash, che fa parte del bacino idrografico del Giordano, e prospera grazie al fertile terreno agricolo circostante.

Il sito esisteva già in epoca neolitica come i ritrovamenti archeologici confermano e molto probabilmente continuò ad essere abitato anche durante l’età del bronzo e quella del ferro. Grazie alla presenza del fiume Wadi Jerash già nel Neolitico il centro era abitato e d’altronde i resti che affiorano oggi dai siti archeologici appartengono ad un ventaglio storico che va dall’età del bronzo a quella romana.

Amman

Amman

Amman è la capitale e la più popolosa città della Giordania, formata da 14 montagne. La città antica dove è situata Amman, sembra che in origine si chiamasse Rab Amoon  e poi nel III secolo a.C. venne chiamata Filadelfia.

Amman si trova in una zona collinare del nord-ovest della Giordania ed è posta ad un’altitudine fra 1.029 m sul livello del mare e 773 metri. La città è stata costruita sui sette colli, ma oggi si estende su una superficie di diciannove colline che prendono il nome di Jabal o montagna. Molti dei distretti di Amman prendono il nome proprio dalle caratteristiche dei sette colli.

Grazie alla sua posizione su un altopiano, Amman gode di un clima mediterraneo e le stagioni generalmente usufruiscono di condizioni climatiche migliori rispetto ad altri luoghi della regione. L’estate giordana raggiunge i 28 °C- 30 °C, ma con bassa umidità e frequenti brezze. Le temperature primaverili ed estive sono estremamente piacevoli e miti. Le temperature invernali (specialmente quelle notturne) oscillano vicino ai -5 °C, le nevicate ad Amman di solito si verificano poche volte l’anno. Il numero di giorni di pioggia nell’arco di un anno varia fra 15 e 95, i giorni con precipitazioni nevose fra 3 e 15. Generalmente non si verificano piogge da giugno a settembre. Negli ultimi anni si sono verificate nevicate anche nel mese di aprile e all’inizio di maggio, cosa insolita per la Giordania.

Amman

Petra

Petra

Petra è un sito archeologico della Giordania, posto a circa 250 km a sud della capitale Amman, in un bacino tra le montagne ad Est del Wadi Araba, la grande valle che si estende dal Mar Morto fino al Golfo di Aqaba del mar Rosso. Il suo nome semitico era Reqem o Raqmu («la Variopinta»), attestato anche nei manoscritti di Qumran.

Fu nell’antichità una città edomita e poi divenne capitale dei Nabatei. Verso l’VIII secolo fu abbandonata in seguito alla decadenza dei commerci e a catastrofi naturali e, benché le antiche cavità abbiano ospitato famiglie beduine fino ad anni recenti, fu in un certo senso dimenticata fino all’epoca moderna. Il complesso archeologico fu rivelato al mondo occidentale dall’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt nel 1812.

Le numerose facciate intagliate nella roccia, riferibili per la massima parte a sepolcri, ne fanno un monumento unico, che è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO il 6 dicembre 1985. Anche la zona circostante è dal 1993parco nazionale archeologico. Nel 2007, inoltre, Petra è stata dichiarata una delle cosiddette sette meraviglie del mondo moderno.

Eilat

Eilat

Eilat è una città dell’estremo sud di Israele, sulle rive del Mar Rosso.

Citata nell’Antico Testamento con il nome di Ezion Geber, assunse importanza ai tempi del Regno di Israele, e in particolare sotto il regno di Salomone (970 – 928 a.C.), quando fu usata come porto per i commerci verso la penisola arabica e il Corno d’Africa, anche grazie alle vicine miniere di rame di Timna. Fu importante centro militare in epoca romana con il nome di Aelana.

Sede di un importante porto israeliano è centro turistico-climatico di ottimo livello, anche grazie alle caratteristiche subtropicali del Mar Rosso e al clima umido.

Abitata da 50.000 persone, la città è parte del deserto meridionale del Negev. La città è adiacente al villaggio egiziano di Taba, a sud, ed alla cittadina portuale giordana di Aqaba, ad est, dove si trovano i resti del porto e dell’abitato romano.

Eilat

Tel Aviv

Tel Aviv

Tel Aviv-Yafo è una città israeliana sulla costa del mar Mediterraneo. Tel Aviv è anche il centro dell’area metropolitana più grande e popolosa in Israele, denominata Gush Dan (Blocco di Dan). È il principale centro economico di Israele.

È stata la capitale d’Israele dal 1948 al dicembre 1949 ed è ancora sede della maggior parte delle ambasciate straniere presso quello stato, dato che la proclamazione da parte di Israele di Gerusalemme come capitale non è riconosciuta da diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e nessuno stato ha l’ambasciata in tale città. Comunque, le mappe ONU non indicano nessuna capitale di Israele, quindi neppure Tel Aviv.

La giurisdizione di Tel Aviv-Giaffa è di 50,6 km². La densità di popolazione è di 7.445 persone per km² secondo le stime dell’Ufficio Centrale Israeliano di Statistica, riferite al settembre 2005, quando la popolazione della città ammontava a 876.700, in costante crescita a un tasso annuo dell’1 %. Il 96,1 % dei residenti sono ebrei, mentre il 3,0 % sono arabi musulmani e lo 0,9 % sono arabi cristiani. Secondo alcune stime circa 50.000 lavoratori stranieri non regolarizzati vivono a Tel Aviv.

L’area metropolitana più grande comprende un numero di municipalità separate con circa 3.840.100 di abitanti nell’agglomerato lungo i 14 km della costa mediterranea. Bat Yam, Holon, Ramat Gan, Giv’atayim, Bnei Brak, Petah Tikva, Rishon LeZion, Ramat HaSharon e Herzliya sono nell’ordine le maggiori città nell’area Gush Dan.

Tel Aviv

Gerusalemme

Gerusalemme

Gerusalemme, già capitale giudaica tra il X e il VI secolo a.C., è un’antichissima città, nonché considerata città santa da Ebraismo, Cristianesimo e Islam (per quest’ultimo è la terza città santa in ordine d’importanza, dopo La Mecca e Medina). Si trova sull’altopiano che separa la costa orientale del Mar Mediterraneo dal Mar Morto, a est di Tel Aviv, a sud di Ramallah, a ovest di Gerico e a nord di Betlemme.

La Città Vecchia e le sue mura, considerate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, racchiudono in meno di un chilometro quadrato molti luoghi di grande significato religioso come il Monte del Tempio, il Muro del pianto, la Basilica del Santo Sepolcro, la Cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa. Nel corso della sua storia Gerusalemme è stata distrutta e ricostruita due volte ed è stata assediata, conquistata e riconquistata in decine di occasioni.

La parte orientale di Gerusalemme è stata occupata dallo Stato di Israele nel 1967, e nel 1980 il parlamento israeliano approvò la cosiddetta “legge fondamentale” che proclamava unilateralmente “Gerusalemme, unita e indivisa […] capitale di Israele”, Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nella risoluzione 478 ha definito la “legge fondamentale” nulla e priva di validità, una violazione del diritto internazionale e un serio ostacolo al raggiungimento della pace in Medio Oriente.

Gerusalemme