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Conosciuta anche come la Ellis Island del Sud, è uno dei monumenti storici più amati dagli abitanti di Miami, e dal 1979 è iscritta nel National Register of Historic Places.

Costruita nel 1925, in stile Mediterranean Revival da Schultze e Weaver, come sede del quotidiano The Miami News, ricorda la Giralda di Siviglia, ed è sovrastata da una cupola di 78 metri.
Con il trasloco della redazione e della tipografia del giornale nel 1957 in una struttura più adatta, sul Miami River, la Torre diventa negli anni ’60, il centro di smistamento e di prima accoglienza dei rifugiati cubani in fuga dalla dittatura di Castro. Ed è proprio in questo periodo che si conquista il nome con cui è conosciuta oggi: Freedom Tower, torre della libertà.

Finito il fenomeno dell’immigrazione cubana (o perlomeno notevolmente ridotto) fu venduta dal governo federale a privati e nel 1997 fu acquistata da Jorge Mas Canosa (cubano di nascita) che la restaurò e la convertì in una specie di “monumento ai rifugiati” con annessa sede della Cuban American National Foundation (di cui era uno dei fondatori). In quel periodo la Torre ospitava una biblioteca e un museo dedicati a Cuba e ai suoi esiliati. Ma in seguito alla sua morte, avvenuta nel 1997, la Freedom Tower viene messa in vendita e acquistata nel 2004 da un immobiliarista che pare volesse ampliarla e farne condominii! Gli abitanti di Miami insorsero e si opposero a questa decisione, ottenendo che la Torre fosse donata al Miami Dade College. Oggi ospita un centro educativo, un centro culturale e un museo, il MDC Museum of Art + Design, che ospita spesso mostre gratuite.

Una visita alla Torre della Libertà è un must durante un soggiorno a Miami, magari anche solo dall’esterno, o magari di sera, quando tutta illuminata domina, con la sua eleganza retrò, il centro di Downtown.

Freedom Tower