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Il palazzo di Yildiz (in Turco: Yıldız Sarayi, letteralmente palazzo (saray) della stella (yıldız)) è un vasto complesso palaziale ottomano situato a Istanbul, in Turchia, costruito nel 19° secolo e all’inizio del 20°. È stato la residenza del sultano e della sua corte nel tardo XIX secolo.

Il vasto terreno boscoso di Yıldız faceva parte del patrimonio privato del sultano come riserva di caccia fin dal regno di Solimano il Magnifico (1494-1566). Il primo edificio costruito su questi terreni fu una residenza estiva voluta da Selim III per sua madre Mihrişah Valide Sultan. Dopo di lui Mahmud II (1789-1839) utilizzò il sito per farvi svolgere le esercitazioni del suo nuovo esercito ottomano(i Vittoriosi soldati di Muhammad); nulla resta, tuttavia, del padiglione da lui fatto costruire.

Anche il sultano Abdülmecid I (1823-1861) vi fece costruire una nuova residenza estiva per la madre Bezmiâlem Valide Sultan; l’edificio, denominato Palazzo d’estate della beneamata e successivamente ristrutturato, è oggi conosciuto come il Palazzo della regina madre.

Durante il regno di Abdul Aziz (1830-1876) furono poi costruiti il palazzo del gran ciambellano (Büyük Mabeyn Köşkü), il Padiglione di Malta (Malta Kiosk) e il Padiglione Çadır (Çadır Kiosk).

L’assetto definitivo al sito fu dato alla fine del XIX secolo dal sultano Abdul Hamid II, che volle trasferire la residenza imperiale dal Palazzo Dolmabahçe, situato sul Bosforo, per timore di un attacco dal mare. Fece perciò ampliare il palazzo di Yildiz, ordinando all’architetto italiano Raimondo D’Aronco la costruzione di nuovi edifici per adeguare il complesso palaziale alla nuova funzione. Yıldız Sarayi costituisce così il quarto ed ultimo episodio dell’architettura palaziale ottomana, dopo il Palazzo Vecchio (Eski Sarayı), ilPalazzo Topkapı e il Palazzo Dolmabahçe. Da qui fu governato l’impero ottomano per i suoi ultimi 33 anni.

Palazzo Yıldız