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La piazza Rossa è la piazza principale di Mosca. È adiacente al muro orientale del Cremlino, sede istituzionale del presidente russo. Le sue dimensioni sono: 700 metri di lunghezza, 130 di larghezza. La sua superficie è di 74.831 metri quadrati, il che la rende la terza piazza più estesa del mondo (dopo la Piazza Tienanmen di Pechino e la Macroplaza di Monterrey) e la prima in Europa.

La piazza separa il Cremlino, ex cittadella zarista e attuale residenza del presidente della Federazione Russa, da uno storico quartiere di mercanti, conosciuto come Kitaj-gorod. Dato che le principali vie di Mosca nascono da qui e vanno in ogni direzione (divenendo poi autostrade una volta fuori dalla città), la piazza Rossa è considerata la piazza centrale di Mosca e di tutta la Russia.

Il nome “piazza rossa” non deriva né dal fatto che gli edifici e le costruzioni attorno ad essa sono per lo più di colore rosso, né dal collegamento fra il colore rosso e l’ideologia comunista. Il nome deriva infatti dall’aggettivo russo красная (krasnaja, femminile di красный, krasnyj, “bello”), che significa sia “rossa” sia, in passato, “bella”: l’aggettivo fu originariamente applicato (col significato di “bella”) solo alla cattedrale di San Basilio, e successivamente esteso alla piazza in cui essa sorgeva. Si ritiene che la piazza abbia acquisito il suo nome attuale nel XVII secolo (in precedenza, essa era chiamata Požar, ovvero “posto bruciato”, poiché gli edifici in legno che vi si affacciavano erano facilmente soggetti agli incendi).

Piazza Rossa