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Oman

Oman

Il Sultanato dell’Oman, è uno stato asiaticosituato nella porzione sud-orientale della penisola arabica. Confina con gli Emirati Arabi Uniti a nord-ovest, con l’Arabia Saudita a ovest e con lo Yemen a sud-ovest. Si affaccia sul mar Arabico a sud e a est, sul golfo dell’Oman a nord-est. All’Oman appartengono anche le exclavi di Madha e Musandam, che confinano con gli Emirati Arabi Uniti; la seconda è bagnata dallo stretto di Hormuz e dal golfo dell’Oman.

Dal XVII secolo l’Oman ha avuto un proprio impero coloniale, in competizione con Portogallo e Regno Unito per il controllo del Golfo Persico e dell’Oceano Indiano. Nel XIX secolo, periodo del massimo splendore, l’influenza politico-economica di questo impero arrivò in Iran, Pakistan e, a sud, Zanzibar. Il Novecento vide invece il forte declino economico del sultanato, la cui prosperità si era basata sul fatto di essere un fiorentissimo mercato di armi e schiavi, attività entrate in crisi.
A causa di questa decadenza l’Oman cadde sotto la pesante influenza del Regno Unito, diventando parte del suo Impero come protettorato fino al 1971. Tradizionalmente il sultanato è vicino a Regno Unito e Stati Uniti, ma ha sempre conservato la sua sovranità e mantiene oggi una politica estera indipendente.

L’Oman è una monarchia assoluta governata dal sultano Qābūs, al potere dal 1970, ma il suo parlamento ha alcuni poteri legislativi e di controllo. Nel novembre 2010 l’UNDP, su 135 paesi considerati, ha classificato l’Oman come lo Stato che ha avuto il maggior sviluppo socio-economico negli ultimi 40 anni; il sultanato è considerato uno dei più sviluppati e stabili tra i paesi arabi.

Georgia

Georgia

La Georgia è uno Stato transcaucasico, affacciato sul Mar Nero e situato sulla linea di demarcazione che separa l’Europa dall’Asia, considerato, a seconda della definizione del confine tra i due continenti, come appartenente all’Europa orientale oppure all’Asia occidentale.Dal punto di vista storico-culturale la Georgia è tuttavia considerato un paese europeo. Già repubblica dell’Unione Sovietica, confina a nord e a nord-est con la Russia, a sud con la Turchia e l’Armenia, a sud-est con l’Azerbaigian, e a ovest col Mar Nero. Ha una popolazione di 4 989 000 abitanti e la sua capitale è Tbilisi.

Dal punto di vista storico-culturale la Georgia è considerato un paese europeo, più controverso è se lo sia anche da un punto di vista geografico. Considerando la depressione del Kuma-Manych come confine tra Europa ed Asia, il territorio della Georgia ricadrebbe infatti nel continente asiatico, mentre nel caso si ponga tale confine lungo lo spartiacque caucasico oppure sulla linea dei fiumi Kura e Rioni, allora la maggior parte del territorio georgiano ricadrebbe anche in Europa. Molte importanti enciclopedie o pubblicazioni geografiche pongono la Georgia nel Continente europeo, anche nel caso che si consideri una sua parte come Asia.

Georgia

Iran

Iran

L’Iran, conosciuto anche come Persia, ufficialmente Repubblica Islamica dell’Iran, è uno Stato dell’Asia, situato all’estremità orientale del Vicino Oriente.

L’Iran – sino al 1935 noto in occidente come Persia – è patria di una delle più antiche civiltà del mondo. La prima dinastia dell’Iran si formò durante il regno di Elam nel 2800 a.C., mentre i Medi unificarono vari regni dell’Iran nel 625 a.C.

Fu poi nel 550 a.C. la volta degli Achemenidi. Nel 334 a.C. Alessandro il Grande invase il regno achemenide, sconfiggendo l’ultimo re persiano Dario III durante la battaglia di Isso del 333 a.C e la battaglia di Gaugamela del 331 a.C. Dopo la morte di Alessandro, la Persia cadde sotto il controllo del regno Ellenistico dei Seleucidi e poi sotto il controllo di vari regni ellenistici. In seguito l’Iran cadde sotto il regno dei Parti nel II secolo a.C e dal 224 fino al 651 deiSasanidi che crollarono sotto i colpi degli Arabi musulmani che nel 633 d.C. avevano avviato la conquista islamica della Persia. L’affermazione della dinastia Safavide nel 1501 promosse uno dei rami minoritari dell’Islam, lo sciismoduodecimano, come religione ufficiale dell’Impero, segnando un punto cruciale nella storia della Persia e del mondo islamico. La rivoluzione costituzionale persiana stabilì il parlamento del paese nel 1906, il Majlis, e una monarchia costituzionale, seguiti nel 1921 dall’autoritaria dinastia Pahlavi. Nel 1953 fu spento il primo esperimento democratico del paese per via di un colpo di Stato perpetrato da parte di Stati Uniti e Regno Unito, riportando al potere i Pahlavi.. Il dissenso popolare portò alla cosiddetta rivoluzione iraniana, istituendo la Repubblica Islamica dell’Iran il 1º aprile 1979, un regime di democrazia con tendenze teocratiche.

Storicamente il paese era noto come Persia. Il 21 marzo 1935 lo scià Reza Pahlavi chiese formalmente alla comunità internazionale di riferirsi alla nazione con il nome utilizzato dai suoi abitanti in persiano, “Iran”, ovvero “Paese degliArii”. Alcuni studiosi protestarono contro questa decisione, perché il cambio di nome avrebbe separato il paese dalla sua storia. Nel 1959 lo scià annunciò che i nomi di Persia e Iran erano interscambiabili e di uguale rilevanza in comunicazioni ufficiali e non. Tuttavia il nome “Iran” rimase il termine di uso più frequente in riferimento allo Stato, mentre i sostantivi/aggettivi “persiani” e “persiano” sono tuttora usati frequentemente in riferimento alla popolazione e alla lingua del paese.

Marocco

Marocco

Marocco

Il Marocco è uno Stato dell’Africa settentrionale, situato all’estremità più occidentale della regione del mondo arabo denominata Maghreb (traducibile in “Occidente”).

Il toponimo Marocco deriva dal nome della città di Marrakesh, traslitterazione francofona dell’arabo Marrākeš, derivato a sua volta dal termine tamazight Mur-Akush (ossia Terra di Dio), che nel Medioevo era conosciuta in Europa come “Città di Marocco” (Cité de Maroc, Ciutat de Marroc, ecc.); il nome di Marrakech (o anche Marrakesh) venne assegnato alla città dal suo fondatore Yusuf ibn Tashfin.

Le coste del Marocco sono bagnate dal Mar Mediterraneo e dallo Stretto di Gibilterra nella parte settentrionale, dall’Oceano Atlantico in tutto il tratto a ovest.

I confini terrestri sono con la sola Algeria a est e sud-est, e con il territorio del Sahara Occidentale a sud (poiché il Marocco rivendica la propria sovranità anche su questo territorio, esso si considera confinante a sud con la Mauritania). Si contano anche alcune exclave spagnole lungo la costa affacciata sul Mediterraneo: le città di Ceuta e Melilla, la penisola di Peñón de Vélez de la Gomera e l’isola di Peñón de Alhucemas; anche le isole Chafarinas, sulla costa del Mediterraneo, 45 km a est di Melilla, appartengono alla Spagna (il Marocco chiede insistentemente la restituzione di queste exclave). Le Isole Canarie, al largo del lembo più meridionale della costa atlantica del Marocco, appartengono alla Spagna. Infine, l’isolotto di Perejil, uno scoglio disabitato presso lo stretto di Gibilterra, è tuttora disputato tra il Marocco e la Spagna.

Il Marocco è una monarchia costituzionale: l’attuale sovrano è Mohammed VI, e il capo del governo è Abdelillah Benkirane.

Le lingue ufficiali del Paese sono l’arabo e il tamazight (denominata Berbero dai vari colonizzatori provenienti dall’Europa, divenuta ufficiale insieme con l’arabo nella nuova costituzione). Il locale dialetto arabo è il più diffuso e parlato dal popolo marocchino, poiché anche i madrelingua tamazight conoscono il locale dialetto arabo per l’istruzione ricevuta nelle scuole o per il culto proprio dell’Islam. Il francese è assai diffuso, ed è utilizzato nella pubblica amministrazione, nell’istruzione superiore e nel commercio.

Marocco

Casablanca

Casablanca

Casablanca è una città del Marocco occidentale, situata sulla costa dell’Oceano Atlantico.

Con una popolazione di più di 3 milioni di abitanti, Casablanca è la più grande città del Marocco ed è il principale centro economico del paese. La sua area metropolitana è di oltre 4 milioni di abitanti (2014) ed è quindi tra i maggiori del continente africano (insieme a Il Cairo, Lagos, Kinshasa, Nairobi, Abidjan e Alessandria).

È una città che non vanta un particolare patrimonio storico-artistico o ambienti particolari che la mettano al pari delle altre città marocchine: è sostanzialmente una metropoli moderna in cui sorgono grandi palazzi diarchitettura moderna.

Casablanca

Rabat

Rabat

Rabat è la capitale amministrativa del Marocco. La città è situata sulla costa atlantica del paese, sulla sponda sinistra del fiume Bou Regreg, di fronte alla città di Salé. Conta 1,6 milioni di abitanti (2,1 milioni contando anche i sobborghi).

Dopo l’insediamento di alcune popolazioni sul suo territorio, il 1150 può essere considerato l’anno della fondazione della città da parte del califfo almohade ‛Abd al-Mù’min, che fece edificare una cittadella (la futura Kasba degli Oudaïa), una moschea e una residenza. Questo spiega l’origine del nome della città, infatti, con il nome arabo Ribāt al-Fath (ribāt della Vittoria) viene indicata una sorta di monastero-fortezza (ribat), in cui i soldati che si apprestavano a partire in età almoravide edalmohade per la Spagna musulmana (al-Andalus), all’epoca sotto minaccia cristiana, si radunavano per procedere all’imbarco. Il complemento di specificazione “della Vittoria” (al-fath) era semplicemente benaugurante.

Sarà poi compito del nipote di ‛Abd al-Mù’min, Ya’qub al-Mansūr, ingrandire e completare la città con le mura.

Dopo il 1253 inizia un periodo di crisi, in concomitanza con l’assegnazione di capitale dello stato a Fes. Nel 1609, in seguito al decreto di espulsione di Filippo II, migliaia di Moriscos trovarono rifugio nella città, dando così una nuova spinta allo sviluppo della città.

Nel 1912, Lyautey dichiara Rabat capitale del protettorato del Marocco e sede del residente coloniale. Nel 1956, con l’indipendenza del Marocco, la città diventa la capitale ufficiale.

Rabat

Meknes

Meknes

Meknes situata a Nord è una delle quattro città imperiali del Marocco, capoluogo dell’omonima prefettura ed importante polo economico della regione diFes-Meknès. Posizionata a circa 130 Km dalla capitale Rabat e a 60 da Fes, è raggiunta dall’autostrada A2 che unisce queste due ultime città.

In passato, Meknes fu la capitale del Marocco sotto il regno di Moulay Ismail ibn Sharif (1672 – 1727), prima che questo onore venisse dato a Fes fino al 1912, e poi sotto la dominazione francese a Rabat. Ha una popolazione di 632.079 persone (dato del censimento 2014). Deve il suo nome ad una tribù berbera chiamata Miknasa nelle fonti medioevali arabe.

Meknes

Fès

Fès

Fès, è una città santa del Marocco, a 350 m s.l.m., nel fondo di una fertile vallata, capoluogo della regione di Fes-Meknès. La città vecchia è, per i suoi monumenti, i suoi mercati e le sue moschee, uno dei centri più attraenti di tutto il mondo islamico.

Tra le maggiori città del Marocco, Fès è la più antica città imperiale e deve questo prestigio alla sua prevalenza politica secolare e all’importanza della sua antica università sulla cultura e sull’arte del Nordafrica

Fès

Marrakech

Marrakech

Marrakech, o Marrakesh è una città del Marocco situata al centro-sud del Paese, a circa 150 km dalla costa dell’oceano atlantico.

È tra le più grandi città del paese (insieme a Casablanca, Rabat, Fès e Tangeri) ed è il capoluogo della regione medio-sud-ovest di Marrakech-Safi. Marrakech è la più importante delle quattro ex città imperiali del Marocco (città costruite dall’impero marocchino berbero). La regione fu abitata sin dal neolitico da contadini berberi, ma la città attuale è stata fondata nel 1062 d.C. da Abu Bakr ibn Umar, capo e cugino degli Almoravidi, il re Yusuf ibn Tashfin. Nel XII secolo, gli Almoravidi edificarono numerose madrase (scuole coraniche) e moschee a Marrakech che portano influenze andaluse. Le pareti rosse della città, erette per volere di Ali ibn Yusufnel 1122-1123 e vari edifici costruiti in questo periodo in pietra arenaria, hanno dato alla città il soprannome di “città rossa” o “città d’ocra”.

Marrakech crebbe rapidamente e si affermò come centro culturale, religioso e commerciale per il Maghreb e l’Africa sub-sahariana; Jamaa el Fna è tuttora la piazza più frequentata dell’Africa. Dopo un periodo di declino, in cui la città fu superata da Fez, nei primi anni del XVI secolo Marrakech divenne nuovamente la capitale del regno. La città riacquistò la sua preminenza grazie ai ricchi sultani saadiani Abd Allah al-Ghalib e Ahmad al-Mansur, che abbellirono la città con palazzi sontuosi, come il Palazzo El Badi (1578) e restaurato molti monumenti in rovina. Nel 1912 fu istituito il protettorato francese del Marocco e Thami El Glaoui divenne Pasha di Marrakech, mantenendo questa posizione per quasi tutta la durata del protettorato fino a quando il suo ruolo è stato abolito dopo l’indipendenza del Marocco e il ristabilimento della monarchia, avvenuta nel 1956.

Come molte città del Marocco, Marrakech comprende una vecchia cittadina fortificata brulicante di venditori con le loro bancarelle (medina), circondata da quartieri più moderni, il più importante dei quali è Gueliz. Oggi è una delle città più trafficate dell’Africa e rappresenta un importante centro economico e turistico. Marrakech vanta il più grande mercato tradizionale berbero (souk) in Marocco, con circa 18 souk che vendono merci che vanno dai tradizionali tappeti berberi alla più moderna elettronica di consumo. L’artigianato impiega una percentuale significativa della popolazione, che principalmente vende i suoi prodotti ai turisti.

Marrakesh è servita dall’Aeroporto Internazionale Menara e da una stazione ferroviaria che collega la città con Casablanca e il nord del Marocco.

Marrakech